Governance

La Banca Popolare di Fondi Società Cooperativa adotta il modello tradizionale di amministrazione e controllo previsto dal Codice Civile.
Il governo societario ("Governance") è affidato, secondo competenze e modalità di esercizio contemplate dallo Statuto e dal Regolamento Generale, ai seguenti organi:

L'Assemblea dei Soci

L'Assemblea Ordinaria dei Soci ha le seguenti competenze:

L'Assemblea Straordinaria dei Soci delibera in merito alle modifiche dello Statuto Sociale, salvo quanto disposto all'art. 36, quarto comma, dello Statuto Sociale, nonché sulla nomina, sulla revoca, sulla sostituzione e sui poteri dei liquidatori e su ogni altra materia attribuita dalla legge alla sua competenza.

Il Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio di Amministrazione è l'organo con funzione di supervisione strategica, in cui si concentrano le funzioni di indirizzo e/o di supervisione della gestione sociale, in quanto è investito di tutti i poteri per l'ordinaria e straordinaria amministrazione della Società, tranne quelli che la legge riservi esclusivamente all'Assemblea.

L'organo è attualmente composto, a norma dell'art. 29 dello Statuto, da 9 Consiglieri, composizione non pletorica che agevola la funzionalità dell'organo.
I Consiglieri sono eletti dall'Assemblea tra i Soci iscritti al libro soci da almeno novanta giorni, in possesso dei prescritti requisiti di onorabilità, professionalità e indipendenza. Le modalità di nomina, delineate dallo Statuto Sociale garantiscono la possibilità che gli eletti rappresentino adeguatamente le diverse componenti della base sociale.

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione, oltre ad esercitare le funzioni ed i poteri previsti dalle norme dello Statuto, sorveglia l'andamento della Società e può assumere, nei casi di assoluta e improrogabile urgenza, le decisioni ed i provvedimenti che spetterebbero al Consiglio di Amministrazione, informandone gli stessi nella prima adunanza. In questi casi il Presidente adotta le proprie decisioni su proposta vincolante del Direttore Generale.
Il Presidente promuove l'effettivo funzionamento del sistema di governo societario, garantendo l'equilibrio di poteri rispetto al Consigliere Delegato e gli altri Amministratori Esecutivi.

I membri del Consiglio di Amministrazione
RASILE GiuseppePresidente
TRANI LuigiVice Presidente
DE SANTIS UmbertoConsigliere
GIANNONI MassimoConsigliere
IZZI SandroConsigliere
MARZINOTTO GianlucaConsigliere
ORLANDI LuciaConsigliere
RASILE NicolaConsigliere
ZANNELLA FrancoConsigliere

Presidente onorario: DI BIASIO Ruggiero

Il Direttore Generale

Il Direttore Generale rappresenta il vertice della struttura interna e partecipa alla funzione di gestione.
A tal proposito, deve stabilire, in base agli indirizzi strategici e alle linee guida definite dal Consiglio di Amministrazione, le impostazioni organizzative e operative della Banca, sovraintendendo e controllando la puntuale esecuzione delle medesime all'interno dei profili di rischio stabiliti e assicurando nel continuo la complessiva adeguatezza del Sistema dei Controlli Interni.

Cariche
MARZINOTTO GianlucaDirettore Generale
SELLAN GiuseppeVice Direttore Generale Vicario

Il Collegio Sindacale

Il Collegio Sindacale è l'organo con funzione di controllo, che vigila sull'osservanza della legge, dei regolamenti e dello Statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, sostituendosi agli amministratori nei casi previsti dalla legge.
L'organo assume altresì il ruolo di coordinamento di tutto il sistema dei controlli interni della Banca, valutandone la funzionalità e promuovendo gli interventi correttivi delle carenze e delle irregolarità eventualmente rilevate. Il Regolamento del Collegio Sindacale, nel rispetto dell'indipendenza e dell'autonomia della funzione, delinea le modalità di svolgimento dell'attività e della verbalizzazione e reportistica.

Il Collegio Sindacale è l'organismo di Vigilanza responsabile di vigilare sul funzionamento e l'osservanza del "Modello 231", ossia del Modello organizzativo e gestionale idoneo a prevenire i reati indicati nel Decreto legislativo 2312/01, disciplinante la responsabilità amministrativa della Società per eventuali illeciti indicati nella normativa, commessi nel suo interesse e/o vantaggio. L'Organismo di Vigilanza informa il Consiglio di Amministrazione della Banca in ordine alle attività svolte ed alle violazioni del Modello di cui sia venuto a conoscenza nell'esercizio delle sue funzioni.

I membri del Collegio Sindacale
CARROCCIA Antonio Presidente
DI FRANCO Stefano Sindaco
PARISELLA VincenzoSindaco
PELLICCIA LetiziaSindaco Supplente
STRAVATO DanteSindaco Supplente

Assetto istituzionale e modello organizzativo

L'assetto istituzionale, modificato a seguito dell'adozione dello Statuto Sociale deliberato dall'Assemblea Straordinaria dei Soci del 26 aprile 2015 e del Regolamento Generale deliberato dal Consiglio di Amministrazione, ha stabilito i valori di riferimento della Banca, le regole di comportamento per il management e gli impegni / obblighi dei collaboratori.
Entro i richiamati valori, la Banca si pone la finalità di perseguire le strategie competitive e gli obiettivi di redditività definiti dagli Organi amministrativi e, inoltre, di contribuire all'affermazione e al successo della banca nel suo complesso. In tal senso, ispira la propria azione a criteri di innovazione e flessibilità, volti a cogliere le opportunità offerte dall'evoluzione dei mercati di riferimento.

La struttura vigente assicura che gli assetti organizzativi e di governo societario, oltre a rispondere agli interessi dell'impresa, garantiscano condizioni di sana e prudente gestione.
In particolare, il Regolamento Generale disciplina le finalità, i compiti e le responsabilità fondamentali degli Organi Amministrativi, dei Comitati e delle Strutture aziendali, nel rispetto delle norme dettate dal Codice Civile, dal Testo Unico delle leggi in materia Bancaria e Creditizia e da quello Finanziario, dalle Istruzioni di Vigilanza e dalla normativa Consob, da altre norme vigenti e dallo Statuto Sociale.

L'assetto organizzativo della Banca poggia su:

Il modello organizzativo tradizionale adottato dalla Banca Popolare di Fondi, delineato -secondo quanto in precedenza illustrato- dallo Statuto Sociale approvato dall'Assemblea straordinaria dei Soci del 21 giugno 2009, e confermato dalle modifiche allo Statuto approvate dall'Assemblea straordinaria del 26 aprile 2015, rappresenta una scelta funzionale alle esigenze ed agli obiettivi della Banca, che, come evidenziato anche nel piano strategico per il periodo 2015-2017 approvato dal Consiglio di Amministrazione, punta a consolidare e rafforzare le proprie caratteristiche peculiari di banca popolare, operando per il benessere, la promozione e lo sviluppo dei territori serviti, sia tradizionali sia di più recente insediamento, secondo i principi mutualistici propri delle popolari, evolvendosi in base alle esigenze dettate dai mutamenti di mercato secondo la strategia prefissata, nel rispetto dei principi della sana e prudente gestione.

In considerazione della forma cooperativa, il Socio non si limita al solo ruolo di finanziatore, ma può assumere anche le vesti di cliente, di dipendente o consigliere, che con la sua esperienza e collaborazione fornisce un valido contributo per lo sviluppo dell'attività dell'istituto.
La Banca favorisce, pertanto, quanto più possibile la partecipazione dei soci alla vita della società comunicando loro con puntualità, chiarezza e trasparenza i principali dati ed eventi societari e agevolando l'intervento dei soci alle assemblee societarie, nelle quali viene approvato il bilancio, e vengono eletti gli amministratori secondo la procedura in precedenza descritta.