La nostra storia

La Banca Popolare di Fondi venne fondata il 14 Giugno 1891 a seguito dell'intraprendenza di alcuni fondani che si riunirono dinanzi al Notaio Leonardo Rasile; occorreranno otto ore per creare, con la tranquillità di allora, le fondamenta di una solida istituzione.

Rileggendone l'atto costitutivo spiccano subito tre elementi sui quali è significativo soffermarsi: la qualità dei soci fondatori, l'oggetto sociale prevalente, la presenza della Società operaia di mutuo soccorso.
Tra i soci fondatori sono presenti un monsignore, un parroco decano, un canonico, un arciprete, un notaio, due deputati e qualche professionista.

Tutti fondani, tranne una persona di Gaeta: sono questi i soci promotori.

Il capitale sottoscritto fu di 26.832 lire diviso in 1.032 azioni distribuite tra 86 soci, per costituire una Società anonima cooperativa a responsabilità limitata per l'esercizio del commercio bancario e favorire l'agricoltura.

Ecco dunque, nell'oggetto sociale, il saldo rapporto con l'economia fondana, la cui testimonianza storica è data dal fatto che già alla fine del primo anno di esercizio i soci sono 280 e le azioni 1.340.

Il primo Presidente della Banca fu l'Arciprete Mons. Massimiliano d'Ettorre quasi a sottolineare l'importanza che ricopriva la struttura religiosa.

Gli 86 soci originari si moltiplicano nel giro di dieci anni e diventano 850 all'inizio del secolo, numero che poi risulta raddoppiato all'inizio del secondo conflitto mondiale. Le 1.032 azioni diventano oggi 522.922 nelle mani di 2.571 azionisti (dato aggiornato al 31/12/2008).

Oggi la Banca, a più di 115 anni dalla fondazione, è una struttura che occupa oltre 130 dipendenti ed è presente nelle province di Latina e Frosinone con 21 filiali.

La struttura organizzativa assume in questi ultimi anni una connotazione funzionale più consona alle esigenze di una moderna banca, in modo analogo, la composizione delle funzioni bancarie si è ampliata nel tempo arricchendosi di nuovi servizi.

In questo senso, sin dal dopoguerra, la Banca è andata ampliando le sue capacità di presenza sia sul territorio, aprendo nuove filiali, sia fornendo una vasta gamma di prodotti e servizi da offrire alla clientela.
Gli anni ottanta sono quelli dell'ulteriore diversificazione dei servizi.

Nel 1985 viene sviluppato il servizio Estero per conto della clientela; quasi contemporaneamente si mette in marcia il Servizio Titoli, passando dalla sola negoziazione di Titoli di Stato, al collocamento di Fondi Comuni d'Investimento, alla negoziazione di azioni ed obbligazioni, per il tramite di apposite società specializzate della categoria (Arca, Centrosim).

Negli anni '90 viene sviluppata l'attività dell'area Finanza con l'autorizzazione ad operare in via diretta al Mercato telematico dei Titoli di Stato ed al Mercato telematico di depositi interbancari.

All'inizio del terzo millennio la Banca Popolare di Fondi è proiettata sempre più sulle tecnologie che caratterizzeranno la nuova economia: Internet, Intranet ed il Commercio Elettronico.

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